Transitions a Trieste

Dal 6 al 29 giugno 2019 videoarte al Cavò per riflettere sulle identità, il corpo, gli ormoni e la scienza. Undici opere di artisti e collettivi per Transitions, ormoni tra arte e scienza, l'evento inaugurale della settima edizione del nostro festival.

Gli artisti di Transitions

Le opere video presentate a "Transitions" il progetto curato da Chiara Beccalossi per il Cavò di Trieste dal 6 al 29 giugno 2019.

Manlio Malabotta a Pola

Dal 31 maggio al 30 giugno 2019 alla Galerija Makina a Pola le immagini che Manlio Malabotta ha realizzato in Istria tra gli anni '30 e '40.

«Gli sloveni di confine sono gli sloveni italiani che vivono sul confine. Questo sono io: un uomo di confine! Il confine è una cosa che non possiamo attraversare. Oppure sì. Il confine è un muro, un filo spinato. (Ma fammi il piacere, Slovenia). Il confine è sociale, è nelle nostre teste. Ecco dove nascono gli stereotipi».

Leo Černic, dal film Zamejen / Confinato, 2017

«Viviamo per caso? La vita serve a qualcosa? (…) A me sembra che è bene utilizzare questa occasioncella di vita per qualcosa anche di minimo, minimissimo, che ognuno può fare per cambiare le storture del mondo, della società, dei pregiudizi che danneggiano l’umanità e la pongono in pericolo».

Laura Weiss

«Noi amiamo ritornare qui alla frontiera. Perché è alla frontiera che si capiscono le differenze, è sempre ai bordi che percepisci le sfumature e comprendi che non è tutto o bianco o nero».

Porpora Marcasciano, 2018

«Quello che volevo era semplicemente varcare una frontiera, quale che fosse: non mi premevano lo scopo, il traguardo, la meta, ma il mistico e trascendentale atto in sé di varcare una frontiera».

Ryszard Kapuściński, In viaggio con Erodoto

«Anche la ricerca di una propria identità può portare ad almeno due esiti: enfatizzare l'appartenenza a un'entità di gruppo, o porsi in una corrente fluida, transnazionale, dai confini vaghi e straordinariamente inclusivi».

Cristina Benussi, 2017

Varcare la frontiera #6

Varcare la frontiera festeggia la sesta edizione e tra il 2018 e il 2019 propone una serie di appuntamenti multidisciplinari dedicati a personalità ancora poco conosciute, identità da far emergere, patrimoni culturali da mettere in connessione, con molti eventi all'estero, perché “nemo propheta in patria"...

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Aprirsi ad altre identità, seguire percorsi diversi, accogliere le incursioni del nuovo. Varcare la frontiera, festival multidisciplinare, a Trieste e oltre.