VIII Edizione 2020/2021 Femmine

“Femmine” è il titolo della ottava edizione di Varcare la frontiera: un festival dedicato alle identità femminili, alle storie di donne spesso ai margini della narrazione storica e culturale ufficiale, alle voci che il patriarcato ha silenziato o distorto. Il festival dedicato alle donne e all’identità femminile a Trieste si svolge tra il 2020 e il 2021, in un momento in cui il movimento femminista internazionale porta questi temi al centro del dibattito pubblico.
Il programma esplora la condizione femminile da prospettive diverse: la storia delle donne artiste dimenticate dalla critica, le lotte per i diritti civili e sociali, le identità di genere non binarie, il rapporto tra corpo femminile e spazio pubblico. Particolare attenzione viene dedicata alle figure femminili della storia culturale triestina e regionale — scrittrici, artiste, intellettuali, attiviste — che hanno contribuito in modo determinante alla vita culturale della città pur rimanendo spesso nell’ombra.
Tra i progetti di questa edizione: una serie di incontri e laboratori nelle scuole che portano nelle classi le domande del festival sull’identità di genere e sulla parità.
“Femmine” consolida la vocazione di Varcare la frontiera come festival capace di coniugare rigore culturale e impegno civile, arte contemporanea e attenzione alle fragilità sociali.

'festival donne identità femminile Trieste Varcare la frontiera'

  • Il secolo del multilinguismo

    Con la digitalizzazione le distanze fisiche e geografiche si sono annullate. Il mondo è uno, le lingue tante. E le sentiamo ogni giorno se ascoltiame la gente che parla per la strada, in città.
    In questo secolo sarà inevitabile passare dal monolinguismo, da una mentalità da “lingue nazionali” a una società multilingue, anche nelle strutture. Da dove cominciare?
    Sabato 18 settembre 2021 alle 16 un incontro a più voci a Trieste, nell’ambito di SloFest 2021.

  • Silvia Sanna al Cavò

    Silvia Sanna e del suo ciclo fotografico “Abitare”, presentato al Cavò nel gennaio 2020 fa da anteprima all’edizione del nostro festival dedicato alle “femmine”.

  • Limen: il filo spinato nel lavoro di tre artisti contemporanei

    Tre artisti contemporanei si confrontano con il tema del filo spinato: libertà, limite, costrizione sono alcuni dei temi che emergono nelle opere di Silvia Sanna, Deborah Napolitano e Vincenzo Ruocco. Fotografia, pittura e scultura per questa doppia mostra ideata e curata da Elena Cantori e Massimiliano Schiozzi

  • Alfabeto Nina

    Martedì 5 ottobre 2021 alle ore 18 al Caffè San Marco a Trieste, Nadia Dalle Vedove, autrice di “Alfabeto Nina”, converserà con Massimiliano Schiozzi.

  • Schegge di Nadia Bassanese

    Mercoledì 22 settembre 2021 alle ore 17.30 all’Auditorium del Museo Revoltella in via Diaz 27 a Trieste, una conversazione con Nadia Bassanese, Laura Carlini Fanfogna, direttore del Servizio Musei e Biblioteche, Alessandro Del Puppo, professore di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Udine, Claudia Colecchia, responsabile della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte, Massimiliano Schiozzi che ha curato il progetto grafico ed editoriale del volume.

  • Maddalena Fingerle, Lingua madre

    Mercoledì 14 luglio 2021 alle ore 18.30 al Caffè San Marco a Trieste, Maddalena Fingerle, autrice di “Lingua madre”, converserà con Martina Vocci, Dario De Cristofaro e Alessandro Mezzena Lona.

  • Marisa Madieri pilota di aereo

    Marisa Madieri, immagini di una biografia

    Ad una donna e una scrittrice che ha saputo fare della frontiera – e delle molte frontiere che nella vita ha dovuto varcare – un elemento di arricchimento umano e culturale, è dedicato questo nostro incontro. Martedì 8 giugno 2021 alle ore 19.15 Pedro Luis Ladròn de Guevara converserà con Martina Vocci e Massimiliano Schiozzi sul libro che ha dedicato a Marisa Madieri, nata a Fiume nel 1938 e morta a Trieste nel 1996.