Varcare la frontiera è il festival multidisciplinare di Cizerouno dedicato all’identità — nelle sue forme aperte, contraddittorie, in continuo movimento. Dal 2011, tredici edizioni hanno portato a Trieste e nel Friuli Venezia Giulia artisti, ricercatori e comunità per affrontare temi spesso poco conosciuti o trattati con superficialità, attraverso i linguaggi della creatività contemporanea: arti visive, teatro, musica, letteratura, performance, ricerca sul campo.
Il festival parte da Trieste e dalla Regione Friuli Venezia Giulia come punti di osservazione privilegiati sulla contemporaneità europea, ma negli anni ha attraversato confini e geografie: Pola, Umago, Fiume, Capodistria, Gorizia, Bologna, Bruxelles, e nel 2025 Lampedusa, nell’ambito del palinsesto di Agrigento — Capitale Italiana della Cultura.
Il concetto “aperto” di identità sta alla base di Varcare: un festival pensato per accogliere e valorizzare anche in corso d’opera nuovi contenuti ed esperienze di stringente attualità. Accanto alla programmazione annuale costruisce alleanze con altri eventi regionali e nazionali, portando le proprie “incursioni” fuori dai confini del territorio. Nel corso degli anni ha realizzato progetti monografici di approfondimento su vicende specifiche: Ponterosso Memorie, I Cantieri di Pirano, La Trieste dello Scorpione.
Con un’attenzione particolare alle nuove generazioni e a pubblici diversi per età e ambiti di interesse, il festival ha coinvolto nel tempo alcune migliaia di persone tra eventi, laboratori, installazioni e performance.
Varcare la frontiera è realizzato con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, in collaborazione con Caritas, Transform4Europe e Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025.
