“Flussi di marea” è il titolo della quarta edizione di Varcare la frontiera: un’immagine che evoca il movimento continuo delle persone, delle culture e delle idee attraverso i confini. Il festival dedicato ai flussi migratori e alle identità di confine a Trieste si svolge in un momento storico in cui la questione migratoria domina il dibattito pubblico europeo, e sceglie di affrontarla non con le categorie dell’emergenza ma con quelle della cultura, della storia e dell’arte.
Trieste è una città che conosce i flussi migratori da secoli: porto dell’Impero asburgico, punto di passaggio tra Oriente e Occidente, città che ha visto partire milioni di emigranti verso le Americhe e arrivare profughi da tutto il mondo. Questa memoria stratificata diventa la lente attraverso cui il festival guarda al presente: i flussi di oggi non sono un fenomeno nuovo, ma l’ultima variazione di una storia lunga e complessa.
Il programma comprende mostre, performance, proiezioni, incontri e laboratori che mettono in dialogo artisti, ricercatori, operatori umanitari e comunità di migranti. Il festival si apre a nuovi spazi e nuovi pubblici, portando le proprie “incursioni” fuori dai confini della città e della regione. Tra gli eventi dell’edizione, la proiezione di La Tarantina e le Coccinelle al Visionario di Udine, due cortometraggi dedicati ai femminielli napoletani, evento a cura di Mario Di Martino.
IV Edizione 2016/2017 Flussi di marea
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