Cizerouno Associazione Culturale nasce nel 2001 raccogliendo un’attività interdisciplinare avviata qualche anno prima da artisti e operatori culturali. Ha l’obiettivo di valorizzare l’arte e la cultura contemporanea attraverso la storia e le vicende di un territorio «allargato» che ha nel Friuli Venezia Giulia e a Trieste il suo baricentro — ma che nel tempo ha esteso le proprie reti fino a Bruxelles, Roma, Fiume, Capodistria, Pola, Agrigento, Lampedusa.
Da subito la sua attività si è configurata come multidisciplinare: linguaggi diversi, pubblici diversi, con la volontà costante di costruire reti di collaborazione sempre più estese.
Dal 2011 un progetto di ricerca pluriennale sui temi dell’identità — avviato con il ciclo dedicato a Ivo Andrić, al quale ha aderito il Presidente della Repubblica, e proseguito con Ebraismo ai confini, ai confini dell’ebraismo — ha dato origine al festival Varcare la frontiera, giunto nel 2026 alla tredicesima edizione. Nel tempo il festival ha prodotto progetti di ricerca storica e artistica autonomi: Ponterosso Memorie (2021–2023), sulla Trieste di confine degli anni Sessanta–Ottanta, con mostre e tour urbani; e La Trieste dello Scorpione (2024), dedicato alla galleria omonima (1946–1952) e alla sua direttrice Frida Goldstein de Tuoni.
Nel 2025, con Varcare la frontiera dedicata alla Tolleranza, ha messo in rete simbolicamente Lampedusa, Trieste, Agrigento e Gorizia — rispettivamente sedi di Agrigento Capitale italiana della Cultura e Gorizia Capitale europea della Cultura.
Da subito la sua attività si è configurata come multidisciplinare: linguaggi diversi, pubblici diversi, con la volontà costante di costruire reti di collaborazione sempre più estese.
Dal 2011 un progetto di ricerca pluriennale sui temi dell’identità — avviato con il ciclo dedicato a Ivo Andrić, al quale ha aderito il Presidente della Repubblica, e proseguito con Ebraismo ai confini, ai confini dell’ebraismo — ha dato origine al festival Varcare la frontiera, giunto nel 2026 alla tredicesima edizione. Nel tempo il festival ha prodotto progetti di ricerca storica e artistica autonomi: Ponterosso Memorie (2021–2023), sulla Trieste di confine degli anni Sessanta–Ottanta, con mostre e tour urbani; e La Trieste dello Scorpione (2024), dedicato alla galleria omonima (1946–1952) e alla sua direttrice Frida Goldstein de Tuoni.
Nel 2025, con Varcare la frontiera dedicata alla Tolleranza, ha messo in rete simbolicamente Lampedusa, Trieste, Agrigento e Gorizia — rispettivamente sedi di Agrigento Capitale italiana della Cultura e Gorizia Capitale europea della Cultura.
