“Atlantidi, identità sommerse” è il titolo della quinta edizione di Varcare la frontiera, che porta a Trieste nel 2017 una riflessione sulle identità che scompaiono, si trasformano o vengono dimenticate. Il festival esplora le culture e le comunità che il corso della storia ha sommerso — come l’Atlantide del mito — lasciando solo tracce, memorie frammentate, nostalgie e rivendicazioni.
Le “atlantidi” di questa edizione sono molteplici: le culture mitteleuropee dissolte dalla fine degli imperi, le identità slovene e croate compresse dai confini nazionali del Novecento, le lingue minoritarie a rischio di estinzione, i quartieri popolari trasformati dalla gentrificazione, le storie di donne e migranti cancellate dalla narrazione ufficiale. In tutti questi casi il festival propone un gesto di recupero e di ascolto: ridare voce a ciò che è stato sommerso.
Il programma si articola tra Trieste e il Friuli Venezia Giulia con mostre, spettacoli teatrali, concerti, letture e installazioni. Particolare attenzione viene dedicata al rapporto tra memoria e territorio, con eventi che si svolgono in luoghi storicamente significativi per le comunità raccontate.
Questa edizione rafforza il legame di Varcare la frontiera con il tessuto culturale regionale e consolida la collaborazione con il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, figura che incarna in modo esemplare il tema delle identità sommerse e dei saperi marginali.


















