La prima edizione di Varcare la frontiera nasce a Trieste nel 2011 con un omaggio a Ivo Andrić, scrittore e diplomatico europeo, Premio Nobel per la letteratura nel 1961. È l’edizione zero del festival: un punto di partenza che definisce fin da subito la vocazione del progetto — indagare le identità di confine attraverso i linguaggi dell’arte e della cultura contemporanea.
La mostra “Ivo Andrić. Diplomatico, scrittore e intellettuale europeo” viene allestita alla Biblioteca Statale di Trieste dal 14 dicembre 2011 al 18 febbraio 2012. Il progetto riceve l’adesione del Presidente della Repubblica Italiana — riconoscimento che ne sottolinea il valore culturale e civile. La mostra si articola in tre sezioni: la prima, curata dal Museo Andrić di Belgrado, ricostruisce la figura dello scrittore jugoslavo; la seconda approfondisce i rapporti tra Andrić e l’Italia attraverso preziosi materiali bibliografici e d’archivio; la terza presenta per la prima volta materiali video originali dall’archivio della Radiotelevisione della Serbia.
Andrić è una figura che incarna perfettamente le tensioni e le complessità dell’Europa centrale e balcanica del Novecento: diplomatico di carriera, testimone delle due guerre mondiali, scrittore capace di raccontare la Bosnia e i Balcani con uno sguardo che supera i confini nazionali e linguistici. La scelta di dedicargli la prima edizione di Varcare la frontiera non è casuale: il suo lavoro letterario e la sua vicenda umana rappresentano un modello di come arte, storia e identità si intreccino in modo inestricabile.
Questo primo appuntamento pone le basi per quello che diventerà uno dei festival più originali del panorama culturale del Friuli Venezia Giulia: un laboratorio di idee e incontri che negli anni successivi porterà a Trieste e oltre artisti, ricercatori e comunità da tutta Europa.



