XIII Edizione 2026 Interferenze

Giunta alla tredicesima edizione — e al venticinquesimo anno di fondazione di Cizerouno — Varcare la frontiera celebra le interferenze tra culture, linguaggi e pensieri che in una regione di frontiera hanno sempre fatto fiorire inattese esperienze artistiche, sociali e culturali.

Alcune figure del passato — Franco Basaglia, Claudio Misculin, Ivo Andrić, Pier Paolo Pasolini, Fulvio Tomizza, Pedro Lemebel, Marko Sosič, Carolus L. Cergoly — daranno il la a produzioni originali: spettacoli, performance, installazioni ambientali, musica e prove attoriali tra giugno, luglio e settembre.

In giugno al Cavò, COME, installazione transfrontaliera di Proces e del Museo Etnografico dell’Istria, apre il festival con immagini e voci sui percorsi di affermazione delle identità. Al Teatro dei Fabbri, Manifesto. Parlo per la mia differenza porta in scena Pedro Lemebel, il poeta cileno che scrisse tra la dittatura di Pinochet e l’AIDS, in uno spettacolo-performance di Nicole De Leo. Il Delfino Verde porta il pubblico a Muggia tra un podcast con Paolo Fagiolo e la visita al Museo Carrà.

A luglio, al Teatro Stabile Sloveno – Slovensko Stalno Gledališče, un incontro celebra Marko Sosič tra teatro e pluralità culturale. Le Poesie clandestine di Carolus L. Cergoly — riconosciute da Pasolini nel 1974 come voce del plurilinguismo triestino, capace di farsi stridor di denti nelle poesie dedicate agli ebrei morti nei campi — prendono vita con Nikla Petruška Panizon. Il mese si chiude con Meglio che il silenzio scenda su quella notte: l’orazione di padre Turoldo ai funerali di Pasolini, interpretata da Paolo Fagiolo con un danzatore e il paesaggio sonoro di Michael Petronio. Per questo spettacolo il festival lancia una call per danzatori contemporanei under 35.

A settembre, 4 ritratti: Adriana Torregrossa e l’Accademia della Follia in una produzione di teatro performativo, lascito vivo della rivoluzione di Basaglia.

Non mancheranno laboratori per i giovani, prove aperte e walking tour alla scoperta della Trieste Plurale.

Varcare la frontiera è realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
Partner di progetto: Cinquantacinque coop sociale – Casa della Musica (Trieste), Accademia della Follia – Claudio Misculin (Trieste), MIT – Festival Divergenti (Bologna), Museo Etnografico dell’Istria (Pisino, Croazia), Proces – associazione per la promozione della società civile (Pola, Croazia).

  • Open call danzatore/danzatrice contemporaneo/a

    «Meglio che il silenzio scenda su quella notte» — l’orazione funebre di padre David Maria Turoldo ai funerali di Pier Paolo Pasolini, nella voce di Paolo Fagiolo, si intreccia al corpo di un danzatore in un paesaggio sonoro di Michael Petronio. Cerchiamo un interprete under 35 per la prima assoluta dell’11 luglio al Teatro Stabile Sloveno. Candidature entro il 25 giugno.

  • Varcare la frontiera 2026 Interferenze

    Varcare la frontiera 2026 Interferenze è la tredicesima edizione del festival multidisciplinare di Cizerouno  e l’edizione del venticinquesimo anno dalla fondazione dell’associazione. Un traguardo che si celebra con un programma che guarda in profondità: spettacoli, performance, installazioni, reading e musica a Trieste tra giugno, luglio e settembre 2026.
    Interferenze, contaminazioni, sovrapposizioni, cortocircuiti fertili e percorsi obliqui tra le storie, le figure e i luoghi.
    I nostri spazi di quest’anno saranno il Cavò in via San Rocco, il Teatro Stabile Sloveno, il Teatro dei Fabbri, il Parco di San Giovanni, il Museo Carrà di Muggia, la Casa della Musica di Trieste ma anche il mare tra Trieste e Muggia, e luoghi della città come piazza Libertà, il Porto Vecchio, Barriera che attraverseremo alla scoperta di una TriestePlurale.
    Per tutti gli eventi si consiglia la prenotazione:
    eventi@cizerouno.it

  • COME — Coming Out Museum a Trieste

    Ogni coming out lascia un oggetto. Una lettera tenuta nascosta. Un vestito indossato per la prima volta. Una fotografia scattata il giorno dopo. COME è un museo itinerante che raccoglie quelle storie attraverso le cose concrete che le abitano. Dal 5 al 13 giugno 2026 è al Cavò di Trieste, per aprire la XIII edizione di Varcare la frontiera_Interferenze..
    Vi aspettiamo!

  • Nicole De Leo in Manifesto. Parlo per la mia differenza — primo piano con boa di piume rosse e leggio. Teatro dei Fabbri, Trieste, 2026.

    Manifesto. Parlo per la mia differenza

    Nel 1987, durante un incontro della sinistra cilena, Pedro Lemebel salì sul palco e lesse una poesia che nessuno si aspettava. Non era un invitato d’onore. Era lì a dire una cosa scomoda a chi avrebbe dovuto essere dalla sua parte. Sabato 6 giugno 2026 alle ore 21 Nicole De Leo porta quelle parole al Teatro dei Fabbri di Trieste.

  • Enclave — Sopravvivere a Srebrenica

    Srebrenica è un’interferenza nel senso più duro del termine: qualcosa che irrompe, che non si lascia mettere a distanza, che disturba la narrativa rassicurante di un’Europa che “aveva imparato dalla storia”.
    Il 20 giugno alle ore 21, al Cavò di Trieste, Silvia Longhi e Samuele Sciarrillo portano “Enclave — Sopravvivere a Srebrenica” in forma di narrazione performativa. La voce di Nedžad Avdić — uno dei pochi sopravvissuti alle esecuzioni di massa — si alterna al racconto diretto degli autori.
    Portare Enclave a Trieste è un modo per dire che certe storie appartengono anche chi le ascolta, non solo a chi le ha vissute.

  • Tour Trieste – Muggia sul Delfino Verde

    C’è un modo per arrivare a Muggia che non passa per la strada. Passa per il mare, per il golfo che la mattina presto è ancora quasi silenzioso, per la sagoma del castello che appare lentamente mentre ci si avvicina. Il 21 giugno Varcare la frontiera porta il suo pubblico a bordo del Delfino Verde da Trieste a Muggia: in traversata si ascolta Il dannato di Massimiliano Penazzi, letto da Paolo Fagiolo — la storia di un uomo che nel 1944 attraversò lo stesso golfo in direzione opposta. Ad aspettare il gruppo a Muggia c’è Massimo Premuda, conservatore del Museo d’Arte Moderna Ugo Carà, con il nuovo allestimento appena inaugurato. Ore 9.30, posti limitati, 15€.

  • Partecipanti al tour Barriera Stories in piazza Garibaldi a Trieste

    TriestePlurale: i tour

    Trieste non si capisce da fuori. Si capisce camminandola, lentamente, con chi sa dove guardare. Dal 2012 Cizerouno porta residenti e visitatori alla scoperta di una città che i percorsi turistici tradizionali raramente raggiungono: i quartieri che hanno assorbito migrazioni e conflitti, le architetture che portano i segni di epoche e regimi diversi, i luoghi dove la storia ha lasciato tracce che solo chi conosce la città dall’interno sa leggere. A guidare i tour è Francesca Pitacco, presidente dell’Associazione Guide Turistiche del Friuli Venezia Giulia. Ogni percorso nasce da una ricerca: d’archivio, fotografica, orale. Le strade diventano pagine. I palazzi diventano personaggi.
    Per Varcare la frontiera 2026, TriestePlurale porta il pubblico dove le interferenze si vedono ancora: Barriera Vecchia, il Porto Vecchio, San Giovanni.