Enclave. Sopravvivere a Srebrenica

C’è un sopravvissuto che si chiama Nedžad Avdić.

Era un ragazzo di diciassette anni nel luglio del 1995, a Srebrenica. Fu separato dalla sua famiglia insieme agli altri uomini e ragazzi. Fu portato via. Fu fucilato. Sopravvisse fingendosi morto, sotto i corpi degli altri. Si trascinò fuori dalla fossa. Camminò per giorni nei boschi.

Questa è la sua voce. La sentirete.

Cosa è successo a Srebrenica

Nell’estate del 1995, mentre l’Europa guardava, oltre ottomila uomini e ragazzi bosniaci musulmani vennero trucidati dalle forze serbo-bosniache del generale Ratko Mladić nell’arco di pochi giorni. Srebrenica era un’enclave: un territorio dichiarato “zona protetta” dalle Nazioni Unite, presidiato da caschi blu olandesi. Non bastò.

Fu il più grave massacro perpetrato in Europa dal dopoguerra. Un genocidio riconosciuto tale dalla Corte internazionale di giustizia.

Non è storia lontana. È il 1995. È l’Europa. È a tre ore di aereo da Trieste.

Il podcast

Enclave — Sopravvivere a Srebrenica è una docuserie podcast realizzata da Samuele Sciarrillo e Silvia Longhi, pubblicata nel 2024. Parte dalla testimonianza di Nedžad Avdić — uno dei pochi sopravvissuti alle esecuzioni di massa — e ricostruisce attraverso la sua voce, i documenti storici e il lavoro di ricerca sul campo cosa accadde in quei giorni, e cosa significa portare quel ricordo addosso per trent’anni.

Sciarrillo e Longhi non fanno giornalismo di cronaca. Fanno qualcosa di più difficile: restituiscono la misura umana di una catastrofe. Il podcast alterna la narrazione degli autori, la voce di Nedžad, il sound design costruito sui luoghi.  È un lavoro che si ascolta e non si dimentica.E poi ci sono le fotografie di Silvia Longhi scattate in Bosnia sui luoghi delle vicende.

La serata al Knulp

Il 20 giugno, alle ore 21, al Knulp bar di Trieste, Sciarrillo e Longhi portano Enclave in una forma che non è una conferenza, non è una proiezione, non è un concerto — è una narrazione performativa.

Gli estratti più significativi del podcast — inclusa la voce di Nedžad Avdić — si alternano al racconto diretto degli autori: la storia di quello che è accaduto a Srebrenica, ma anche la storia di come ci si avvicina a una testimonianza così pesante, di cosa vuol dire chiedere a qualcuno di riaprire certi cassetti, di come si costruisce un racconto quando le parole rischiano di non bastare. Mentre parlano, il reportage fotografico di Silvia Longhi scorre in proiezione: i luoghi, i volti, i paesaggi della Bosnia dove tutto questo è successo e dove tutto questo è ancora presente.

Con la collaborazione di Riccardo Michelucci per la ricerca e la supervisione storica.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni: eventi@cizerouno.it

Interferenze

Il titolo dell’edizione 2026 di Varcare la frontiera è Interferenze. Srebrenica è un’interferenza nel senso più duro del termine: qualcosa che irrompe, che non si lascia mettere a distanza, che disturba la narrativa rassicurante di un’Europa che aveva imparato dalla storia.

Portare Enclave a Trieste — città che di confini, di esodi, di violenze sepolte e memorie contese ne ha vissuti in abbondanza — non è un gesto simbolico. È un modo di dire che certe storie appartengono a chi le ascolta, non solo a chi le ha vissute.

Gli autori

Samuele Sciarrillo (Monza, 1977) è tra i primi in Italia ad aver sperimentato il linguaggio della docuserie podcast. Il suo lavoro ruota intorno ai temi dei diritti umani e della memoria: Le Ali di Vik (2021), dedicato all’attivista Vittorio Arrigoni ucciso a Gaza, ha vinto il 2° premio come Podcast Indie dell’Anno a IlPod 2022. Troubles (2023), sul conflitto nordirlandese, ha conquistato tre riconoscimenti agli Italian Podcast Awards 2024: miglior documentario, miglior podcast indie dell’anno, miglior narrazione indie.

«Credo che l’ascolto sia uno degli strumenti più potenti per avvicinare le persone. Ci sono storie in cui le parole e la testimonianza diventano le armi più forti contro l’ingiustizia e al servizio della verità.»

Silvia Longhi (Treviso, 1984) è fotografa professionista e autrice di podcast. Si è formata nel fotogiornalismo e ha pubblicato su testate di arte, architettura e attualità. Il suo podcast Punctum — I racconti dei fotografi ha vinto il 1° premio Indie Informazione agli Italian Podcast Awards 2023. Il reportage fotografico realizzato in Bosnia sui luoghi di Enclave è parte integrante della serata al Cavò.

«Unire la fotografia al podcast è stato un passaggio naturale perché anche nell’audio il racconto si costruisce attraverso le immagini.»

Con la collaborazione di Riccardo Michelucci — giornalista, autore radiofonico per Rai Radio 3 e Radio Svizzera italiana, esperto di politica internazionale, memoria e diritti umani.

Enclave al Knulp

Il titolo dell’edizione 2026 di Varcare la frontiera è Interferenze. Srebrenica è un’interferenza nel senso più duro del termine: qualcosa che irrompe, che non si lascia mettere a distanza, che disturba la narrativa rassicurante di un’Europa che aveva imparato dalla storia.

Portare Enclave a Trieste — città che di confini, di esodi, di violenze sepolte e memorie contese ne ha vissuti in abbondanza — non è un gesto simbolico. È un modo di dire che certe storie appartengono a chi le ascolta, non solo a chi le ha vissute.

Sabato 20 giugno ore 21

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Info e prenotazioni: eventi@cizerouno.it

 

 

 

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Quando

sabato 20 giugno 2026
ore 21

 

 

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Dove

Knulp bar
Via della Madonna del Mare, 7a
Trieste

 

 

 

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Informazioni

Cizerouno

eventi@cizerouno.it

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