I ragazzi di Caritas hanno costruito manifesti e discusso parole scomode. I giovani universitari di Transform4Europe hanno esplorato la città come laboratorio europeo. E poi c’è stato un sabato mattina in cui il Mercato Coperto si è trasformato in qualcos’altro — e chi era presente lo ricorda.
Sabato 24 gennaio 2026, nell’ambito di Varcare la frontiera_Tolleranza e in collaborazione con il Trieste Film Festival — 37ª edizione — il Mercato Coperto di via Carducci ha ospitato il debutto italiano di Yugo Yoga, la performance partecipativa del collettivo Performance Klub Fiskulturnik: Lara Ritosa-Roberts e Klaudia Wittmann. Ingresso libero.
Yugo Yoga è un progetto nato nel 2008, già presentato in Croazia, Serbia, Slovenia e Regno Unito. Il nome unisce Yugoslavia — paese di origine di Lara Ritosa-Roberts — e yoga, che in sanscrito significa “unione”. Una sintesi che dice già tutto del metodo. Attraverso un movimento collettivo che fonde discipline yoga, pose da sculture rivoluzionarie, pratiche di fiskultura socialista e messaggi motivazionali New Age, il pubblico viene invitato a muoversi insieme, in uno spazio sospeso tra commemorazione nostalgica e uso ironico e liberatorio del corpo e del luogo.
La rampa elicoidale del Mercato Coperto — dove gli otto stendardi monumentali del Tolerance Poster Show trasformavano l’architettura in galleria a cielo semiaperto — è diventata il palcoscenico di una performance che non aveva platea: solo partecipanti. Corpi in movimento tra le colonne, sotto le bandiere della tolleranza, in un edificio costruito nel Novecento grazie al lascito di Sara Davis, una straniera che aveva scelto Trieste. Un cortocircuito preciso tra storia del luogo, arte contemporanea e partecipazione collettiva.
Lara Ritosa-Roberts è artista multidisciplinare, nata in Istria, vive e lavora a Londra dove insegna al Morley College Chelsea. Il suo lavoro attraversa arte performativa, scultura, installazioni, immagine in movimento e suono. Klaudia Wittmann è ballerina, coreografa e ricercatrice al Centre for Dance Research di Coventry: il suo lavoro incrocia musica, teatro-danza e cinema attorno ai temi dell’oppressione di genere.
Che una performance nata per esplorare le eredità mutevoli della cultura socialista europea trovasse casa al Mercato Coperto di Barriera Vecchia — quartiere di arrivi e di incontri, costruito da chi veniva da fuori — non è stato casuale. È il tipo di connessione che Varcare la frontiera cerca ogni anno: tra un progetto internazionale e un luogo specifico, tra un’eredità culturale e un pubblico che non se l’aspettava, tra l’arte e la città che la ospita.
Varcare la frontiera_Tolleranza
È promosso da Cizerouno grazie al contributo della
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
in coorganizzazione con
Comune di Trieste
in collaborazione con
Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi Agrigento
Regione Siciliana
Città di Agrigento
Comune di Lampedusa e Linosa
Fondazione Agrigento 2025
ATS Pelagies
I partner di progetto di Cizerouno per questa edizione di Varcare la frontiera sono:
Tolerance Project Inc., New York
Università degli Studi di Trieste
Caritas Trieste
Associazione guide turistiche del Friuli Venezia Giulia
Casa dell’Arte, Trieste
in collaborazione con
ENAIP- FVG
Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Trieste
Ciofs – Fp Friuli Venezia Giulia ETS, Trieste
Istituto Tecnico Statale G. Deledda – M. Fabiani, Trieste
V Circoscrizione Barriera Vecchia – San Giacomo







